FIERA DI SAN MARTINO
riti, miti, leggende e tradizioni del Piemonte contadino
L’ESTATE DI SAN MARTINO:
Una tradizione popolare che, una volta l’anno a novembre, si rinnova nella festività di San Martino
Una fiera che potrebbe assomigliare ad un viaggio nel tempo, che catapulta i visitatori nella tradizione popolare dei primi ‘900, tra suonatori di musica popolare, teatro di stalla e danze popolari del Piemonte ripescando l’antica tradizione legata al Santo Martino con gli usi e i costumi di un tempo legati alla terra, ai canoni agrari, al rinnovo dei contratti di mezzadria e tante altre curiosità narrate dai nostri Cultori attraverso Canti Musiche e Danze.
Ij Danseur dël Pilon saranno ospiti dell’ evento Culturale secondo il programma affinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Carmagnola.
Ij Danseur dël Pilon sfileranno in costume tra le contrade e strade del Centro Storico della Città di Carmagnola tra danze e canti della nostra tradizione popolare piemontese accompagnati dai loro originali strumenti idiofoni, a percussione, a mantice e a fiato.
Poi, in Piazza Sant’Agostino, ci si alternerà con momenti centrati su scenette, drammatizzazioni (teatro di stalla) di spaccati della tradizione contadina; seguiranno esibizioni di danze, e tanto altro tutto legato alla nostra saggia cultura contadina.
• La parata: Il Gruppo Folkloristico si muoverà in parata sul percorso disegnato dall’Assessorato con musica dal vivo e registrata con soste, animazione ed esibizioni laddove lo richiedono le esigenze degli Organizzatori.
• Le Danze e musiche storiche tradizionali. (Esibizione del gruppo Folkloristico Ij Danseur dël Pilon con musica dal vivo e registrata).
• L’animazione della Piazza con danze (Danze popolari con musica dal vivo per il pubblico) a cura di Piemonte Cultura.
Ci piacerebbe offrire, al bacino di utenza intervenuto, una visione la più ampia possibile con un ve-ro spaccato di quanto comunemente s’individua come Patrimonio Culturale della nostra Regione e così soddisfare appieno le esigenze, e le aspettative, di un pubblico anche eterogeneo sia per fasce di età che per interessi culturali.
DANZE E MUSICHE STORICHE TRADIZIONALI PIEMONTESI
Interverrà il Gruppo Folkloristico Ij Danseur dël Pilon con esibizioni di danze storiche del Piemonte con musica dal vivo de ij Sonador dël Pilon diretti da Ivan Ravalli.
Ij Danseur dël Pilon sono iscritti al Registro dei Gruppi Storici Rievocativi e Folcloristici istituito con Delibera dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte n. 34/2024; inoltre sono un Gruppo iscritto all’Albo Nazionale dei Gruppi Folkloristici CIOFF (Conseil International des Organisations de Festival de Folklore et d’Arts Traditionnels). Ij Danseur dël Pilon si propongono al pubblico come un Gruppo che, suonando strumenti autentici o fedelmente ricostruiti o in armonia con il folklore del proprio luogo di provenienza, con uno spettacolo di danze e balli tradizionali, senza arrangiamento musicale o coreografico e indossa costumi autentici o che sono stati ricreati il più fedelmente possibile.
Lo spettacolo: Caratteristiche dello spettacolo de Ij Danseur dël Pilon: “Si tratta di una panoramica di danze e a volta canti, interpretati in maniera rigorosa e filologica (ma non cattedratica!) appartenenti alle province Piemontesi di Torino (Canavese, Val Chisone, Valli di Lanzo), Cuneo (Langhe e Roero, Valli Po, Varaita, Maira, Vermenagna), Alessandria (Monferrato) e della Valle di Cogne (Ao)”. In occasione dell’evento culturale carmagnolese il Gruppo Folkloristico Ij Danseur dël Pilon presenterà una Danza popolare che prende il nome dalla Città di Carmagnola: La Carmagnole1 (danza e canto tipico intorno al “palo della libertà” della Rivoluzione Francese).
1 La Carmagnole
È un canto di compositore anonimo del 1792, anno in cui si susseguono i fatti salienti che portano alla rivoluzione francese. La forma musicale di questo canto proviene dal Piemonte, proprio da Carmagnola, come dice il nome stesso. Questa aria musicale si diffonde in Francia a causa delle migrazioni dei lavoratori carmagnolesi e piemontesi nella zona di Marsiglia, per trasportare e lavorare sul posto la canapa, di cui il Piemonte era un grande produttore, e i porti francesi si fornivano proprio dal Piemonte per le loro corde e vele. Molti carmagnolesi si trasferirono a Marsiglia, e sicuramente molti di loro erano a Parigi allo scoppio della rivoluzione, con i marsigliesi accesi sostenitori dello spirito rivoluzionario. Su questa aria musicale esportata dai carmagnolesi nascono le parole che irridono il re e la regina, e il canto diventa talmente diffuso che si esprime anche con una danza, che i giacobini eseguivano intorno all’albero della libertà, eretto in molte piazze francesi, e successivamente anche piemontesi. Esistono diverse versioni della danza, così come esistono diverse versioni del canto, che è stato utilizzato in più di un secolo di storia rivoluzionaria in Francia come in Italia.
La Carmagnole in realtà è la giacca corta con piccoli revers che gli operai carmagnolesi portavano abitualmente. Questo tipo di giacca fu adottato dai sanculotti quasi come una divisa, e per questo la canzone composta prese il mede-simo nome. C’è da dire che Napoleone, non appena fu nominato primo console, proibì di cantare e danzare la Carma-gnole
MUSICHE, DANZE, E CANTI DAL PIEMONTE:
Le danze rispettano le coreografie originali e si amalgamano in maniera omogenea tra di loro, creando una visione esaustiva di ciò che poteva essere la nostra Cultura Popolare tra la fine dell’Ottocento fino agli anni Quaranta del Gli Strumenti: I brani sono eseguiti con strumenti originali usati nella tradizione quali il Semitoun, Tamburn “rulànt“, Tascon, e dai Tric-Trac strumenti idiofoni usati nella Settimana Santa.
IL COSTUME:
[I]l costume de Ij Danseur dël Pilon è rigorosamente ispirato alla tradizione popolare canavesana (provincia di Torino) della Regione Piemonte. Perché è prevalente Il colore nero nel costume? Il ne-ro era il colore degli abiti dei servitori della nobilita, alla quale era riservato, di contro, il privilegio di indossare preziosi e costosi abiti colorati… Per le Danseu-se un sobrio “Faudal” nero con applicazioni floreali annodato a vita appoggiato sull’ampia gonna nera su cui sono applicati i classici “bindej” rossi e blu ispirati alla bandiera (Drapò) del Piemonte. Sulle loro spalle possiamo ammirare gli ampi scialli (Sal) neri fiorati in lanetta con lunghe frange appoggiato su di una camicetta nera, con jabot, ruches e volant, maniche tre quarti, sul capo la “Coefa” nera orlata di rosso. Per i Danseur, oltre al tipico copricapo piemontese “Porilo” di colore nero, indossano un pantalone color antracite e un pan-ciotto in pesante tessuto di panno di lana color bordeaux su una camicia bianca manica lunga; annodato al collo il caratteristico “Folar dij Coscrit” con ricamato il motto de IJ Danseur dël Pilon: “ël bal a l’é la legna dl’ànima”.
Per l’inverno il Gruppo indossa un’ampia e calda “mantlin–a” in lana cotta.
LA PARATA:
I Danseur sfileranno in corteo con coreografiecon labaro e bandiere rappresentanti la Regione di appartenenza, la formazione “in marcia”, al suono dei “Fifres” e del Tamburn “rulànt“, esegue brani di danza che possono adattarsi alle soste o alle varie modalità richieste dagli organizzatori. I motti dell’Associazione campeggiano sul gonfalone, sulle maglie e sui “foulard“: “ël bal a l’è la lenga dl’ànima”.
Saremo accompagnati con musica dal vivo dei nostri ij Sonador del Pilon.
Il Gruppo folkloristico piemontese ij Danseur dël Pilon vanta un ricco palmares con numerose tournée europee: Catalunya, Bretagna, Styria, Paesi Baschi, e, oltreoceano, sino in Argentina, ecc.
ANIMAZIONE DELLE PIAZZE E CONTRADE
Nella parte terminale del pomeriggio coinvolgeremo il pubblico intervenuto con danze libere sulle note de ij Sonador dël Pilon. Il coinvolgimento, e l’animazione della piazza, sarà condotta dalla coordinatrice Sandra Mascarello.
Su musica dal vivo, con strumenti tradizionali, Ivan Ravalli e Giovanna Garzena accompagneranno
l’animazione di Sandra Mascarello che proporrà al pubblico danze semplici e di facile apprendimento che coinvolgeranno ogni fascia di età di pubblico.
INFO: Comune di Carmagnola Ufficio Cultura
tel. 011.9724238 www.comune.carmagnola.to.it

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