La nuova veste grafica sarà presentata ufficialmente domenica 13 settembre 2026 a Masera, nel Verbano-Cusio-Ossola, in occasione della partecipazione de Ij Danseur dël Pilon alla tradizionale Festa dell’Uva.
Un luogo e un appuntamento particolarmente significativi per mostrare per la prima volta un’immagine che unisce pianura, collina e montagna e che racconta, attraverso i suoi simboli, l’identità del Piemonte.
Dallo studio di una nuova veste grafica, realizzata dallo Studio Parallasse con la matita di Mattia Floris, nasce l’immagine destinata alle nuove felpe e maglie de Ij Danseur dël Pilon.

Non un semplice elemento decorativo, ma un insieme di simboli pensato per raccontare visivamente l’identità del gruppo, il suo legame con Torino e con l’intero territorio piemontese.
Uno degli elementi principali è il nuovo scudetto di Piemonte Cultura. Al centro, il simbolo dell’Associazione emula nella forma lo scudo della Regione Piemonte ed è affiancato dallo storico stemma della Città di Torino, con il toro rampante, richiamo alle origini e alla città nella quale il gruppo opera.
Gli altri elementi rappresentano la varietà del paesaggio piemontese: le spighe di grano simboleggiano la pianura, il grappolo d’uva richiama le colline e la stella alpina rappresenta le montagne. Tre ambienti diversi che, uniti, compongono l’identità geografica, culturale e umana del Piemonte.
Sul lato del cuore trova posto anche lo storico logo di Piemonte Cultura, ridisegnato per la nuova veste grafica. Ad aprirlo è il Drapò piemontese, stilizzato come un vessillo mosso dal vento, seguito dal nome dell’Associazione. A completarlo sono le parole Storia, Arte e Folklore, le tre anime che sintetizzano la nostra missione culturale: conoscere e custodire la memoria del territorio, valorizzarne le espressioni artistiche e mantenere vive le sue tradizioni popolari.
Sul dorso, il nome Ij Danseur dël Pilon è accompagnato da una coppia di ballerini in movimento, disegnata dall’illustratore e graphic designer Giovanni Matola e successivamente inserita nell’insieme grafico da Mattia Floris.

Il tratto essenziale ma espressivo restituisce la vitalità della danza popolare e il dialogo che nasce tra i due danzatori. Sotto l’immagine compare il motto del gruppo: «Ël bal a l’é la lenga dl’ànima», libera trasposizione in lingua piemontese della celebre frase attribuita alla grande danzatrice e coreografa Martha Graham: «La danza è il linguaggio nascosto dell’anima».
Tradurre letteralmente da una lingua all’altra non significa sempre restituire la stessa forza poetica. Per questo si è preferita una formulazione più semplice, musicale e immediata, capace di conservarne soprattutto il significato emotivo: attraverso il movimento, la danza sa esprimere ciò che le parole non sempre riescono a raccontare.
La nuova veste grafica accompagnerà Ij Danseur dël Pilon nelle esibizioni e nelle attività del gruppo, diventando un segno immediatamente riconoscibile di appartenenza: un’identità da indossare, capace di raccontare una terra, le sue tradizioni e l’impegno di chi continua a mantenerle vive attraverso la danza e la musica popolare.
Bruno Donna
Presidente Piemonte Cultura APS

