Ij Danseur dël Pilon e ij Sonador dël Pilon saranno protagonisti della 99ª Festa dell’Uva con uno spettacolo dedicato all’emigrazione piemontese
Ci sono manifestazioni che rappresentano molto più di una semplice festa popolare. La Festa dell’Uva di Masera, giunta quest’anno alla 99ª edizione, è una di queste. Dal 1925 richiama migliaia di persone nel cuore dell’Ossola, mantenendo vivo un patrimonio di tradizioni che si rinnova di generazione in generazione.
Per Piemonte Cultura A.P.S. l’invito a partecipare rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni nella ricerca, nella valorizzazione e nella divulgazione della cultura popolare piemontese.
Domenica 13 settembre saranno infatti protagonisti Ij Danseur dël Pilon, accompagnati dalla musica dal vivo de ij Sonador dël Pilon, con una produzione originale pensata appositamente per questo prestigioso contesto.
Un viaggio tra Piemonte e Argentina
Lo spettacolo, intitolato “Sul filo della memoria – Dal Piemonte all’Argentina e ritorno”, racconta una delle pagine più intense della nostra storia: la grande emigrazione piemontese verso la Pampa Gringa tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Attraverso la vicenda della giovane Berta, il pubblico sarà accompagnato in un percorso fatto di partenze, speranze, nostalgia e ritorni. Un racconto nel quale teatro, musica e danza si fondono per ricordare come migliaia di famiglie piemontesi abbiano saputo costruire una nuova vita oltreoceano senza recidere il legame con la terra d’origine.
Danze, musica e teatro popolare
Lo spettacolo propone alcune tra le più rappresentative espressioni della tradizione piemontese: dalla Monferrina, simbolo della festa comunitaria, alla scenetta della Vijà, fino alla Tèrsillho della Val Germanasca e alla coinvolgente Tresso di Bellino, accompagnate dall’esecuzione dal vivo de ij Sonador dël Pilon.
Non si tratta semplicemente di una successione di balli, ma di un racconto teatrale che intreccia memoria storica, musica tradizionale e identità culturale, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e ricca di significato.
Una delle piazze più importanti del folklore piemontese
La Festa dell’Uva di Masera rappresenta uno degli appuntamenti folklorici più autorevoli del Piemonte. La tradizionale sfilata, i gruppi provenienti dall’Italia e dalla vicina Svizzera, il Palio delle Frazioni, i carri allegorici e la partecipazione dell’intera comunità fanno di questa manifestazione un autentico laboratorio di cultura popolare.
Masera è inoltre la casa del gruppo folklorico I Bakan, storici protagonisti della festa e custodi di tradizioni spettacolari come la celebre Tirata del Bue sul campanile, simbolo identitario della manifestazione.
Un filo che continua a unire
La partecipazione di Piemonte Cultura alla Festa dell’Uva non rappresenta soltanto una nuova esibizione, ma l’incontro tra due realtà accomunate dalla stessa missione: custodire, tramandare e raccontare il patrimonio culturale delle comunità locali.
Perché, come suggerisce il titolo dello spettacolo, il filo della memoria non si spezza mai. È quel filo invisibile che continua a unire il Piemonte ai suoi emigranti, le generazioni di ieri a quelle di oggi e tutte le persone che riconoscono nelle tradizioni popolari non un ricordo del passato, ma una ricchezza viva da condividere e tramandare.

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