I Progetti e le Collaborazioni

FOLK CARD®

FolkCARD® 2018Piemonte Cultura aderisce al progetto FOLK CARD®.  FOLK CARD® è un “Circuito Culturale” che mette in rete cinque Associazioni del nostro territorio regionale (BALDANZA – CENTRO PEDAGOGICO DI DANZA E CULTURA POPOLARE – JOHN O’LEARY – PIEMONTE CULTURA – TREEDANZA) per una progettualità condivisa.

Le Associazioni aderenti al progetto FOLK CARD® svilupperanno ricerca e progetti sulla Cultura e sulla tradizione popolare che si esprime attraverso la musica, la danza e il canto. Lo scopo progettuale comune è semplice ovvero quello di suggellare precipui obiettivi e competenze. Ogni Associazione mette a disposizione del Gruppo di Lavoro il proprio “patrimonio culturale” ma sempre nel pieno rispetto dei propri scopi Sociali e della propria invalicabile autonomia e indipendenza sancita dai rispettivi Statuti Sociali. Sicuramente le Associazioni coinvolte nel progetto FOLK CARD® s’impegneranno, tra le altre, a promuovere in rete convegni, studi, eventi, stage, concerti e corsi sotto un’unica “bandiera” identificativa. La FOLK CARD® è anche una tessera nominativa che consente la “circolarità” ai Soci fra le Associazioni aderenti al progetto; essi potranno usufruire di uno sconto su tutte le attività svolte da ognuna delle cinque Associazioni e fruire di benefit aggiuntivi quali, tra gli altri, una Polizza Assicurativa sugli infortuni. Le card rilasciate dalle singole Associazioni scadono il 31 dicembre di ogni anno e il rinnovo non è tacito.

Info: folkcard@yahoo.it


COLLABORAZIONI E SINERGIE

All’Associazione PIEMONTE CULTURA hanno già aderito decine di associati, uomini e donne di cultura, di ogni età e luogo di nascita, di diverse professioni, che negli ideali dell’Associazione si sono identificati, per omogeneità di valori comuni e di intendimenti condivisi, nonché nella comune passione e nel fervore con cui si sono proposti di perseguirne gli scopi sociali.

DOCENTI E CULTORI

RAFFAELE ANTONIOTTI

Raffaele Antoniotti

È il direttore artistico del corso di Organetto Diatonico di Piemonte Cultura che si inserisce a pieno titolo nel più ampio progetto Ballare le Valli, è tenuto da Raffaele Antoniotti ed è aperto a tutti, anche a chi si accosta alla musica per la prima volta: basta aver voglia di imparare a suonare uno strumento e di confrontarsi con il repertorio della tradizione delle nostre valli e d’oltralpe.

Raffaele è Polistrumentista, compositore diplomato in sassofono al Conservatorio musicale di Genova, fin da bambino dimostra un forte attitudine ed un grande amore per la musica. Suona oltre al sassofono i whistle e la ghironda, ma è l’incontro con l’organetto diatonico (che diventa a pieno titolo il suo strumento primo) che gli dà la possibilità di esprimere la sua abilità ed i suoi sentimenti. Suona per anni con il gruppo dei Meikenut e altre formazioni per i quali cura gli arrangiamenti e le composizioni. Negli anni esplora ed allo stesso tempo sviluppa un vastissimo repertorio di musica folk che si muove fra l’area occitana, franco-provenzale, bretone e si estende fino a quella internazionale. Molti sono i pezzi di sua composizione che vanno ad arricchire il repertorio della tradizione popolare. La sua fantasia, la sua creatività, la sua grande sensibilità, supportati da una grande capacità tecnica lo portano a scrivere uno splendido Concerto per organetto solista: “Antithesis”,con ilquale ha vinto la selezione “SuonareFolkest” 2013 per gruppi dell’Italia del nord ovest. Le composizioni del Concerto si muovono verso sonorità della musica contemporanea, riuscendo ad esplicitare qualità assolutamente inusuali per uno strumento antico come l’organetto diatonico. Attualmente suona come organettista solista, ha all’ attivo numerosi concerti in Francia Belgio e Olanda.e continua a dedicarsi alla composizione ed all’arrangiamento di brani folk sia per ilballo che per lascolto e musica per spettacoli teatrali.

MARIA BAFFERT

Maria Baffert

Laureata in Pedagogia, dal 1994 è insegnante di danza popolare tradizionale di cui ha particolarmente studiato l’aspetto didattico/culturale ed educativo, approfondendo il repertorio occitano, italiano, francese, balcanico, europeo orientale e greco. Conduce corsi per adulti; progetta e gestisce laboratori per scuole materne elementari, medie e superiori, corsi di aggiornamento per insegnanti, laboratori presso Centri Diurni per disabili; tiene stage residenziali fuori regione. Nell’agosto 2006 fonda il “Centro Pedagogico di Danza e Cultura Popolare” a Bricherasio (To), di cui è responsabile pedagogica e all’interno del quale propone corsi, laboratori, ricerca, percorsi per le scuole, attività per famiglie e progetti pedagogici con Enti Locali.

PAOLA BERTELLO

Maria Baffert

Paola studia canto moderno presso la scuola di musica “Il Madrigale” (Carmagnola-TO),con la docente Rosalba Miccoli. Subito inizia a sviluppare e coltivare un profondo interesse per la musica popolare i dialetti e le lingue italiane, in particolare quelle della sua Regione, il Piemonte. Frequenta i più noti laboratori teatrali tenuti da esperti Docenti italiani e stranieri. Collabora con l’Associazione Culturale Teatro delle Forme di Torino, come attrice, cantante, formatrice teatrale e culturale. Docente nei Laboratori Teatrali Scolastici tenuti dal Teatro delle Forme presso il Polo Scolastico “Baldessano-Roccati” di Carmagnola e l’Istituto Superiore Norberto Bobbio di Carignano. È titolare del Corso di Canto Corale del Polo Scolastico “Baldessano-Roccati” di Carmagnola (To). Ha tenuto numerosi Stages e Laboratori relativi alla tematica vocale, tutti progetti legati alla musica popolare italiana, Ha fatto parte del Comitato Festival delle Province di Torino, al Festival della Notte della Taranta, ospite dell’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna. Si è esibita sullo stesso palco di Artisti come Teresa de Sio, Componente degli Aire de Prima, e della formazione Luns Fum che si occupano di musica e Canti in lingua occitana. Collabora altresì con il duo Ottocorde. È docente di canto moderno e canto folk presso la scuola di Musica Nostos (TO).

LAURA E UMBERTO BORSETTI

Umberto Borsetti

La storia dei Fratelli Borsetti s’intreccia con quella “Balerin del bal veij ‘d Sanfront”.

Gruppo nato per interessamento della Pro Loco di Sanfront nel 1979, accogliendo tutti coloro che ancora conoscevano i balli e le musiche tradizionali antiche della Valle Po. La formazione del Gruppo era di 40 ballerini e 4 suonatori, che eseguivano le nove danze tramandateci: Giga, Borea, Balet, Corenta Sembia, Corenta Baratoira, Sposin, Tola, Inglesa, Tersa. I componenti del Gruppo – di età comprese tra i 10 ai 65 anni- rappresentavano tre generazioni di ballerini e davano vita al Gruppo. Già all’età di sei anni entrano a far parte del gruppo folcloristico di Sanfront “Balerin d’l bal veij”. I fratelli Borsetti tengono numerosi Corsi di Danze Occitane presso le Scuole Materne, Elementari e Medie. Determinante per la loro carriera professionale la tournè di ballo in Argentina1984. Nell’anno 1986 organizzano e tengono uno stage di studio sui balli della Valle Po a Premeno sul Lago Maggiore per il Piccolo Teatro di Milano con pubblicazione di un libro sui suddetti balli con schema di svolgimento. Conducono Stage presso il Centro Studi della Valle Pellice e a Cuneo. Coordinano Stage per l’Università di Valle dal 2001 fino ad oggi. Laura è Insegnante di Danze Tradizionali presso le scuole elementari e medie di Sanfront, Rifreddo e Paesana dal 2001 fino al 2009.

MASSIMO FANTACCINI

Massimo Fantaccini

Massimo FANTACCINI è figlio d’arte perché La danza è stata sempre presente nella sua famiglia (tra gli altri la sorella balla da 30 anni e ha danzato a lungo con il Jazz Ballet del Teatro Nuovo Torino). Massimo ha iniziato a ballare 10 anni orsono con l’Associazione O’LEARY di Flora SARZOTTI. Dal 2000 segue stage, corsi e atelier di danze: irlandesi soliste e set dancing, scozzesi, occitane, francesi, castigliane e basche. Ha frequentato annualmente Il Gran BAL TRAD di VIALFRÉ e, ancora prima ,il meeting che si svolgeva a SALA BIELLESE; è dunque entrato in contatto con i migliori insegnanti di DANZA FOLK europea di cui ne ha recepito gli insegnamenti didattici. Ha altresì partecipato a vari spettacoli ed esibizioni con varie Scuole di danza ed in particolare con l’Associazione la CERCHIA e la sua coreografa Beatrice PIGNOLO. Con questo Gruppo Storico ha partecipato a decine di manifestazioni e rievocazioni storiche in ogni parte d’Italia portando in tournèe un vasto e selezionato repertorio di danze occitane, francesi, castigliane e scozzesi Massimo Fantaccini s’inserisce dunque – a pieno titolo – nell’ampio progetto propo-sto dall’Associazione Piemonte Cultura che svilupperà, in particolare per quanto compete il suo specifico corso, l’ambizione di far acquisire ai Corsisti la consapevo-lezza che la danza non è cosa fine se stessa, ma apprendimento, suo tramite, della cultura immateriale che è a sua volta patrimonio della nostra Regione Piemonte. Questo corso è inserito in un percorso formativo personale che porterà alla scoperta di nuovi orizzonti culturali e favorirà nuove interazioni tra i partecipanti motivandoli a formarsi ad uno spirito di gruppo, di collaborazione e arricchimento interpersonale parte integrante di un più consapevole progetto d’aggregazione culturale. Un nuovo mondo di crescita tutto da esplorare e capire per diventare noi stessi au-tenticamente “artisti” almeno nella predisposizione d’animo. Come scriveva Freud: “L’artista è mosso dagli stessi conflitti che portano altre per-sone alla nevrosi: l’Arte è una «attività che si propone di temperare desideri irrisolti, […] in primo luogo nello stesso Artista creatore e in seguito nell’ascoltatore o nello spettatore»”.

FRANCESCO GIUSTA

Francesco Giusta

Francesco è il Direttore artistico del corso di Ghironda di Piemonte Cultura. Il corso di Ghironda di Francescp parte dai rudimenti e dalla storia di questo magico scrigno. Il corso inizia con un po’ di “manutenzione” (come accordare la ghironda e mettere il cotone e la pece) e poi passeremo alle prime melodie per la mano sinistra e ai primi “colpi” per la mano destra. Questo per i principianti. Per chi ha già dimestichezza con lo strumento è invece previsto un programma personalizzato che tiene conto del livello raggiunto. Francesco lavorerà sulle ritmiche per la mano destra e gli “abbellimenti” per la mano sinistra con tecniche da Lui appositamente studiate, per arrivare con naturalezza alla dissociazione tra le due mani. “In questo corso scopriremo il fantastico mondo della Ghironda, spaziando tra le musiche tradizionali e quelle più attuali”. Francesco Giusta scopre la ghironda nel 2001 ed è allievo di Maxou Heitzen, Patrick Bouffard, Gregory Jolivet e Valentin Clastrier. Il suo repertorio spazia dalle valli piemontesi alla musica popolare d’Oltralpe ed europea. Ha condiviso il palco con numerose formazioni musicali tra cui: i Roussinhol, gli Acabaires, gli Scirvan, i Trad’alp, i Trigomigo e il gruppo La Mesquia. Ha inoltre collaborato con Sergio Berardo e i Lou Dalfin per la registrazione dell’album: Bon Nadal Occitania. Con il gruppo La Mesquia ha inciso En l’aire ailamount.

GABRIELLA IRTINO

Gabriella Irtino

Gabriella Irtino, nasce come danzatrice classica, conseguendo il diploma Unesco di insegnante e coreografa di danza classica, metodo Vaganova con Marit Bech, membro dell’International Vaganova Society Method e frequentando per alcuni anni la scuola estiva di perfezionamento “Centre de Danse International “Rosella Hightower”, Cannes (FR). Per alcuni anni coniuga l’insegnamento della danza accademica e lavora come ballerina nella compagnia stabile dell’Alfa Teatro di Torino. Dal 1995 si avvicina al mondo delle Danze Tradizionali, appassionandosi sempre di più e frequentando corsi e aggiornamenti anche a livello internazionale, nello specifico: corsi di danze della tradizione popolare internazionale, con “Terra di Danza”, “Baldanza”, aggiornamenti al Festival di Gennetinnes (FR), aggiornamenti in danze basche con Patxi Perez, in danze greche con Vassiliis Polizois, in danze israeliane con Vincent Parodi, danze francesi con Yvon Guilcher, in danze occitane con Silvio Peron, Danze Rumene con Daniel Sandu, Danze e giochi della tradizione italiana con Giuseppe Gala dell’associazione “Taranta” Si avvicina alla Danza Antica nel 2000, entrando a far parte della Compagnia “Gaia Danza”, con un repertorio medievale e rinascimentale Studia con Flavia Sparapani e il Prof. Pontremoli Da allora si aggiorna con Marco Raffa e Manuela Campodonico di Genova, sul repertorio medievale e rinascimentale; per un anno è allieva della Nuova Fabbrica dell’Opera Barocca di Deda Cristina Colonna, a Novara. Nel 2004 scopre le danze dei Fiori di Bach, le Danze Sacre e/o Meditative e da allora continua la formazione in questo campo, riconosciuto anche a livello terapeutico, con la terapeuta olandese Joyce Disktra e la floriterapeuta e consulente Gestalt Carla Valente di Torino. Docente e Formatrice in Movimento Creativo, Gioco Danza, Danzamotricità,Danze Sacre, Danze della Tradizione, Espressione corporea per insegnanti di ogni grado scolastico, insegnanti di danza, operatori in attività ludico-ricreative, animatori, educatori. Vive a Rivalta di Torino dove è nata il 15 dicembre 1966.

CLARA MEZZANATTO

Clara Mezzanatto

Clara è la direttrice artistica del corso di Violino Popolare di Piemonte Cultura. “Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos’altro necessita un uomo per essere felice?” diceva Albert Einstein. Clara Mezzanatto ci accompagna in questo viaggio alla scoperta di uno strumento magico e di alcune tra le musiche più belle della tradizione popolare. Come tutti i corsi delle OFFICINE FOLK® anche il laboratorio di Violino Popolare è rivolto a tutte e a tutti: non c’è bisogno di alcuna competenza specifica, basta avere la voglia di suonare e di entrare in un mondo nuovo. Clara inizia lo studio del violino all’età di quattro anni, presso l’Accademia Suzuki di Torino. Sperimenta molto presto la pratica orchestrale e la musica d’insieme, mondi da cui è attratta in modo particolare. Suona in teatri e manifestazioni importanti, come MiTo Settembre Musica. Ma la musica classica non è la sua unica passione: fortemente interessata alle contaminazioni a cui le tradizioni musicali popolari possono essere soggette da parte di generi di nascita più recente, Clara collabora da alcuni anni con progetti che vedono la musica della tradizione piemontese, francese, ebraica e irlandese declinata nei modi più disparati e imprevedibili.

MARESA PAGURA

Maresa Pagura

Maresa è la direttice artistica del corso di canto popolare di Piemonte Cultura che è incentrato sulla pratica di canto corale, a una o più voci, e all’apprendimento di canti popolari italiani, occitani e dall’Europa. Alcune lezioni potranno affrontare tematiche specifiche come le danze cantate, le ninne nanne, i canti d’amore, i canti di lavoro, ecc. La lezione è collettiva, il laboratorio è aperto a tutti, non sono richieste capacità particolari in campo vocale e musicale, sono sufficienti la passione, la volontà e la voglia di cantare. Intendiamo innanzitutto far riscoprire ai partecipanti il piacere del canto e, principalmente del canto corale, attraverso la musica popolare. La formazione artistica di Maresa, inizialmente, è specificatamente teatrale con particolare attenzione all’uso della voce parlata e nel canto. Frequenta corsi di formazione teatrale e di danza (flamenco, danze popolari e danza orientale). Dopo aver frequentato per tre anni la scuola di Canto del Centro Jazz di Torino, scopre la passione per la lirica a cui si dedica da oltre venti anni studiando e partecipando alla produzione di opere, operette e concerti. Maresa lavora nel teatro, collaborando con diverse compagnie, sia come attrice sia come cantante.

LUCA PELLEGRINO

Luca Pellegrino

Luca è musicista, cantante, autore e compositore. Diplomato in teoria e solfeggio 1997 al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, forte della passione per la fisarmonica, si avvicina alla musica occitana. Nel 1998 entra nel gruppo I Sarvan. Nel 2000 incontra Sergio Berardo che gli trasmette la passione per la ghironda e per gli altri strumenti folk tradizionali (flauto dritto e cornamusa). Nel 1992 entra a far parte di Lhi Jarris per i quali compone i suoi primi album. Collabora poi a vari progetti de la Chambra d’Òc in difesa della tradizione culturale e musicale occitana, e da un’idea di Dario Anghilante e Luca Pellegrino, nel 2008 dà vita al Gruppo Aire de Prima.

FLORA SARZOTTI E MARIO PROIETTO

FLORA SARZOTTI E MARIO PROIETTO

Mario Proietto e Flora Sarzotti, fondatori dell’Associazione John O’Leary, nata a Torino nel 1993 con l’intento di diffondere le musiche e le danze irlandesi, in Italia allora poco conosciute. Flora Sarzotti è anche direttrice della Compagnia della Gaia Danza, gruppo che propone spettacoli a tema, viaggi nel tempo e nello spazio che toccano momenti illustri della storia della danza in Europa.

CLAUDIO SCARPELLI

Claudio Scarpelli

È il direttore artistico del corso di avvicinamento al Flauto Dolce di Piemonte Cultura. Un corso per conoscere ed esplorare sonorità e repertori di uno degli strumenti più diffusi e praticati: musica medioevale e tradizionale, musica contemporanea e di tradizione orale. Il corso è aperto a tutta la “famiglia” dei flauti dolci e prevede uno spazio per la musica d’insieme. Il progetto si propone di promuovere la cultura immateriale attraverso un affascinante viaggio tra le più diffuse danze, musiche e melodie della tradizione popolare d’Irlanda, Bretagna, Castiglia, Paesi Baschi, Francia, Arpitania e Occitania. Il corso si prefigge di avvicinare gli allievi allo strumento e più in particolare alla musica popolare. Al termine del primo ciclo di dieci lezioni gli allievi di Claudio saranno già in grado di eseguire i più noti brani del repertorio musicale della tradizione popolare.

ELISA TESTA

Elisa Testa

Cantante e fondatrice del gruppo Trigomigo, studia tecnica vocale sotto la guida del Maestro Devis Longo, approfondisce lo studio dell’organetto e delle danze tradizionali delle vallate cuneesi. Si occupa di ricerca etnomusicologica ed è Segretario dell’Associazione Culturale “Mireio” (Museo storico etnografico di Sampeyre) per cui organizza e conduce stage di danze tradizionali dal 2003. Ha realizzato e condotto laboratori di danza, musica e tradizione delle valli occitane presso festival e rassegne in Italia e in Francia e presso scuole elementari statali della Provincia di Torino e Cuneo. Nel 2008 si è occupata dell’ideazione e realizzazione del disco ‘Scuzà-ou aquì, FolkClub EthnoSuoni, dedicato a testi e musiche della valle Varaita che ha portato alla collaborazione con il mandolinista nizzardo Patrick Vaillant e con ricercatori locali come Jan Peire de Bousquier e Jean-Luc Bernard. Ha pubblicato un romanzo e racconti su antologie, recensioni e articoli su riviste musicali specializzate. Dal 2011 è docente di danze presso Piemonte Cultura.

ENTI E ASSOCIAZIONI - Attività

LA CHAMBRA D’ÒC

Da Bardonecchia a Frabosa: un’Associazione trasversale al servizio delle Valli occitane.

CHE COS’È LA CHAMBRA D’ÒC La Chambra d’òc è un’Associazione che raggruppa soggetti che lavorano i prodotti della terra, che operano nell’artigianato, che vivono di turismo, che si occupano della rinascita linguistica e culturale delle Valli occitane d’Italia.

IN QUALE TERRITORIO OPERA La Chambra d’òc opera in tutto il territorio occitano in Italia e soprattuto nelle Valli occitane: Alta Valle di Susa, Val Chisone, Val Germanasca, Val Pellice, Val Po, Valle Varaita, Valle Maira, Valle Grana, Valle Stura, Valle Gesso, Valle Vermenagna, Boves, Peveragno, Chiusa Pesio, Valle Ellero e Alta Corsaglia. Con il passaggio della legge 482-99 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”, la maggior parte dei comuni delle suddette Valli, ha deliberato l’appartenenza alla minoranza linguistica occitana, e le Province di Torino, di Cuneo, di Imperia e di Cosenza hanno recepito le delibere e definito il territorio soggetto di tutela.

CHI SONO GLI ADERENTI CHAMBRA D’ÒC Sono soci della Chambra d’òc artigiani, agricoltori, commercianti, ristoratori, associazioni culturali, gruppi musicali, singole persone specializzate in campi specifici.

OBIETTIVO GENERALE Elaborare e realizzare progetti trasversali alle Valli, con una visione complessiva di questo territorio in modo da coniugare la necessità di riappropriazione linguistica-culturale e l’internazionalità del popolo occitano alla sua rinascita economica.

COME LAVORA LA CHAMBRA D’ÒC La Chambra d’òc lavora per settori e per progetti collaborando con tutti i soggetti attivi delle Valli e con le istituzioni che siano Comuni, Comunità Montane, ATL, Parchi, Province e Regioni.

www.chambradoc.it/


Il Comune di Ostana

Il Comune di Ostana è uno dei Comuni più belli d’Italia, adagiato nell’alta valle Po. La Valle Po è situata nella parte più a Nord della provincia di Cuneo, proprio al confine con quella più a Sud della provincia di Torino. La Valle Po si estende dallo spartiacque principale, coincidente con l’attuale confine politico italo-francese, sino allo sbocco in pianura. La valle sale rapidamente dalla pianura che, in pochi chilometri, porta alle zone d’alta montagna dove si evidenziano condizioni climatiche quasi proibitive che hanno sempre condizionato gli usi e i costumi dei suoi abitanti; anche la vegetazione e la viabilità risentono di queste avversità climatiche. Sono innumerevoli le vette del gruppo del Monviso che superano i 3000 metri di quota; è curioso osservare su una carta topografica come le quote maggiori (Monviso m 3841, Monte Granero m 3171, ecc) siano invece situate non sul suo principale spartiacque ma su contrafforti e catene ad esso collaterali. Lo spartiacque principale separa invece i bacini gravitanti sull’asse principale del Po che convogliano le proprie acque al mare Adriatico mentre quelli francesi, del sistema Ubaye- Durance-Rodano, dirigono le loro acque verso il mare della Provenza. In termini macrotopografici la vallata è delimitata da due lunghe catene che la separano dalle Valle Varaita e dalla Valle Pellice. Da Calcinere di Paesana, l’alta valle Po si apre in due sottobacini: sulla destra idrografica del Po quello di Oncino (valle del Lenta) e sulla sinistra idrografica quello della valle di Crissolo con Ostana, negli altri comuni interessati dal corso iniziale del Po. Ogni sottobacino si suddivide e dirama ancora in valloni secondari seguendo l’orografia specifica del territorio.

www.comune.ostana.cn.it


Baldanza

L’ Associazione BALDANZA raggruppa persone che da circa quindici anni amano, praticano e trasmettono le danze folcloristiche, sia quelle occitane e francesi apprese direttamente nelle nostre valli , sia quelle nazionali ed internazionali imparate in stage in Italia ed all’estero. La danza popolare è un tipo di attività che a Torino negli ultimi anni ha visto aumentare notevolmente il numero di persone, di tutte le età, che sono “entrate in danza” coinvolgendosi entusiasticamente nelle differenti iniziative ( corsi, stage, serate varie) proposte a livello cittadino.

I motivi sono facilmente intuibili se si pensa che questo tipo di danza è espressione popolare, è movimento coreutico che affonda le radici nella storia dell’uomo, è pratica collettiva che unisce magicamente i partecipanti in un ritrovarsi coinvolgente e gioioso.

Con il nostro progetto ci facciamo promotori della riscoperta e della divulgazione di quella cultura popolare che in Italia, in particolare nelle città, si sta perdendo, e pensiamo che mantenere vivo l’interesse per le tradizioni popolari attraverso la loro riscoperta possa contribuire a ritrovare le nostre radici ed il bagaglio che da esse ne deriva.

E’ sorprendente notare come le danze, pur a distanza di migliaia di chilometri, abbiano dei tratti in comune: scandiscono da sempre i ritmi delle stagioni e della vita a dimostrazione del loro carattere universale.

La diffusione delle danze internazionali può servire a conoscere una parte delle differenti realtà esistenti nel mondo e a favorirne la loro integrazione, nell’intento di creare non un’unica cultura ma un rapporto di conoscenza e di scambio interattivo in una armoniosa convivenza multietnica.

Siamo convinti che la danza sia uno straordinario ed immediato strumento di comunicazione fra le persone e possa contribuire molto ad arginare i sempre più frequenti episodi di intolleranza razziale, nel nostro paese ed in Europa.

L’Associazione BALDANZA possiede un proprio Statuto regolarmente registrato. Annualmente viene indetta l’Assemblea Soci e periodicamente si riunisce il Consiglio Direttivo per deliberare sulle questioni attinenti la gestione delle attività.

www.baldanza.info


Centro Pedagogico di Danza e Cultura Popolare

L’Associazione, nata su iniziativa di Maria Baffert, pedagogista ed insegnante di danza popolare tradizionale, si prefigge come scopo la conoscenza, la diffusione e lo sviluppo della cultura popolare, nazionale ed internazionale.

Si propone come polo pedagogico, formativo ed aggregativo e opera secondo diversi indirizzi: v Approfondimento di tutte le discipline artistiche attraverso le quali si esprime la cultura popolare: innanzitutto la danza, la musica, il canto ed il teatro, ma anche la pittura, la scultura, le diverse forme di artigianato… v Attenzione alla cultura popolare locale, legata alla vita quotidiana del territorio e alle sue tradizioni e contemporanea conoscenza e scambio con altre culture a livello italiano, europeo ed internazionale, con un’impostazione interculturale. v Impostazione pedagogica, con l’attuazione di percorsi educativi e formativi rivolti a tutte le età, con particolare attenzione all’infanzia e alla disabilità

Attraverso: corsi, stages, seminari e convegni, formazione per insegnanti, attività per famiglie, laboratori e attività estive per bambini.

Il Centro ha sede nel Pinerolese, in una frazione di Bricherasio (To), in un’ampia cascina ristrutturata ed adibita a luogo di aggregazione, formazione ed ospitalità diurna di gruppi e scuole. “Cascina Marie” ha un salone con pavimento in legno di 100 m.q., un’area sosta per i pasti al chiuso e all’aperto e un bel prato…

www.cascinamarie.it/IlCentro.html


John O’Leary

L’associazione nasce nel 1993 a Torino con l’intento di far conoscere e diffondere le musiche e le danze irlandesi, in Italia ancora poco conosciute; parallelamente, però, cerca di valorizzare i repertori delle danze popolari occitane piemontesi e francesi portando avanti una intensa attività di ricerca sulla danza e la musica e di riproposta. Accanto all’attività ludica, gli interessi culturali che la caratterizzano orientano alcuni soci fondatori ad un serio approfondimento sulla storia della danza arrivando così ad ampliare i repertori trattati a tutta l’area dell’ovest Europa.

Fin dall’inizio, è sorto un gruppo di ballo, costituito per lo più dagli allievi dei corsi di danza, con cui ha svolto una notevole attività divulgativa, in tutto il Piemonte e nel nord Italia, proponendo da un lato dimostrazioni delle più tradizionali e caratteristiche danze irlandesi (Polka Sets delle Contee di Cork e Kerry, Reel Sets delle contee di Clare e Galway, Ceilì Dances) a dall’altro feste e animazioni con danze popolari francesi e occitane. La sua attività, nel corso degli anni, si è maggiormente articolata e definita comprendendo:

  1. organizzazione di corsi annuali di danze tradizionali dell’ovest Europa (Francia, Irlanda, Inghilterra, Svezia)
  2. organizzazione di uno o più eventi annuali di grande portata: “stage” residenziale di musica e di danze tradizionali a Torre Pellice (Val Pellice, To) con l’invito in Italia di maestri di fama internazionale in particolare dalla Francia, Irlanda e Svezia
  3. serate presso circoli e pubs
  4. feste a cadenza regolarei
  5. feste speciali in occasione di San Patrizio (patrono d’Irlanda)
  6. interventi e partecipazioni su richiesta (concerti e animazioni in piazza, animazione presso case di riposo, iniziative per ragazzi)
  7. lezioni aperte in occasione di feste di quartiere a Torino
  8. cicli di conferenze sulla musica e la cultura irlandesi, occitane e francesi

www.joleary.it


Treedanza

Treedanza è una compagnia di danza formata da volontari/e dell’Associazione Albero Fiorito, che si occupa di promuovere e divulgare danze popolari occitane, franco provenzali e internazionali.

L’Associazione ONLUS ALBERO FIORITO, con sede in Moncalieri strada Revigliasco 70, si è costituita il 29 agosto 2008 ed ha come scopo sociale quello di “…promuovere e diffondere la convivenza civile tra i popoli, il valore della Pace, l’interculturalità e il recupero delle tradizioni popolari come ricchezza delle società multietniche e degli individui, utilizzando lo strumento privilegiato della musica e della danza …” (art.2).

L’associazione intende realizzare, con la sua compagnia di danza TREEDANZA, corsi base di danze popolari occitane, franco-provenzali e internazionali per i suoi volontari; serate aperte ai cittadini e alle cittadine e iniziative volte in particolar modo all’integrazione sociale interculturale e multietnica in particolare sul territorio di Moncalieri.

http://sites.google.com/site/treedanza


Cascina Marie, Bed & breakfastBed and Breakfast “Cascina Marie” di Maria Baffert

Alle porte della Val Pellice, sotto lo sguardo del Monviso, un antico cascinale graziosamente ristrutturato per un piacevole soggiorno fuori porta.

Accoglienza famigliare:, 6 posti letto, prima colazione. Str. Avaro, 4 Fraz. Cappella Merli di Bricherasio (To)

www.bbcascinamarie.it


Pro Natura TorinoPro Natura Torino

Decenni di lotte per salvare un bosco o contro un inceneritore, per creare e difendere un parco o una riserva naturale, contro le centrali nucleari o ancora per tutelare l’equilibrio idrogeologico di una valle. Tante e differenti le battaglie che hanno visto impegnata e tuttora impegnano la Pro Natura Torino su fronti diversi, con tempi più o meno lunghi e su scala più o meno locale. Un’idea dei principali temi cari all’associazione la trovate nel breve testo lotte presenti e passate di Pro Natura Torino.

torino.pro-natura.it

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